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30/06/2006 |
Per la serie: parla col muro |
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Silenzio! Nessuno deve sapere che ho aperto questa porta... è un gesto di ribellione e di stizza che deve passare assolutamente inosservato, come quando si dà un pugno al muro per sfogare la rabbia! Ecco, io il pugno l'ho dato, adesso richiudo la porta...
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blaterava Djar
alle 18:04 |
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14/06/2005 |
Per la serie: |
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Regina: non te ne vai dal Blog per rispetto alle idee per le quali ti batti perché sono idee che tutti rispettiamo, e proprio QUI rispettiamo. Non te ne vai per dissociarti pubblicamente da opinioni di altri, perché: lo hai già fatto, i post sono firmati, hai un nick name, chiunque ti conosce sa bene come la pensi, non sei un personaggio pubblico né sei in politica per preoccuparti di chi non sa nemmeno chi sei ed un giorno, facendo una ricerca, scopre che esiste un blog in cui è stato scritto un post e senza leggere i commenti scopre che allo stesso blog partecipa un/una certo/a “ThequeenMab” e fa un’ altra ricerca per scoprire poi un nome e un cognome ignoti. Non te ne vai nemmeno perché sei stata colta nell’ intimo e te la sei presa, e questo lo so perché me lo hai detto. E non può essere nemmeno che tu non abbia capito l’ intento di questi ultimi post perché non sei scema e si sono pure fatti molti chiarimenti a riguardo. Dunque perché te ne vai? Ho provato a capire ma non ho capito. Qualunque sia il motivo è una scelta tua e la rispetterò, ma vorrei capire se hai deciso di mettere una questione di principio al di sopra di noi altri membri del blog e della possibilità di condividere con noi una cosa a cui teniamo e che è sempre stata solo nostra, e che noi altri partecipanti crediamo tutti non abbia più senso di esistere se NOSTRA non lo è più.
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blaterava Deubandi
alle 01:23 |
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12/06/2005 |
Per la serie: |
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Il Referendum del 12 giugno è relativo a questioni complesse e delicate.
I quattro quesiti risultano essere di difficile comprensione per chi ha un diploma superiore o la licenza media, e quasi incomprensibili per chi ha la licenza elementare. Figuriamoci per chi ha una laurea.
Più del 30% delle parole utilizzate per formularli (invasività, impeditive, eterologa, crioconservazione, ecc.) non si trovano nel "Vocabolario di Base della lingua italiana" di Tullio de Mauro.
Questa disinformazione non deve impedirci di andare a votare.
Chi incita a non votare commette un reato.
Esistono due leggi, l'art 98 del Dpr. 30 marzo 1957 n°361 e successive modifiche Titolo VII, relativo alle elezioni alla Camera e al Senato e la legge del 25.5.1970 n. 352 che estende l'art. 98 ai referendum, che puniscono la propaganda astensionista se fatta da persone che ricoprono un incarico pubblico o da ministri di culto.
La pena è la reclusione da 6 mesi a 3 anni.
Chiedo pertanto l'incriminazione per chi incita a non votare come la destra (Fini no perchè ha cappottato all'ultimo momento), Rutelli, il Clero e il Papa.
Facciamo una pena intermedia: un anno e mezzo, due Pater Noster e un'Ave Maria per tutti.
Beppe Grillo ( www.beppegrillo.it )
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blaterava Djar
alle 10:36 |
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07/06/2005 |
Per la serie: |
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Dunque la tua considerazione di me è scesa a questo livello... Accetto e agirò di conseguenza. continuo a credere che tu non abbia capito i miei post. ma non mi importa più assolutamente.
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blaterava Djar
alle 12:40 |
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06/06/2005 |
Per la serie: |
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TheQueenMab, in rispetto alle idee per le quali si batte da 30 anni, decide di non associare più il suo nick a questo blog, in relazione alle idee espresse liberamente e con ogni diritto, dagli altri partecipanti al medesimo.
Per questo motivo, la gestione del blog sarà, d'ora in avanti, affidata a Deubandi e TheQueenMab non sarà più un membro di questo blog.
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blaterava TheQueenMab
alle 14:28 |
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05/06/2005 |
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Dunque si pensa che il diritto per cui valga la pena battersi oggi sia quello di poter entrare in banca coi capelli viola ed essere ascoltati dall'impiegato senza pregiudizi? in un mondo dove ci sono ancora persone che muoiono senza diritti, persone che NON hanno diritto al voto, in un italia che ha una libertà di stampa parziale, dove la ricerca scientifica è bloccata dai moralismi della chiesa cattolica... mi sembra un pensiero davvero piccolo... è per questo che vale la pena lottare?... io lotterei, invece, per far capire che tutto questo apparire è assolutamente superfluo... si è liberi (e questo è un diritto che già abbiamo) di andare in giro vestiti come CAZZO ci pare... ma non siamo capaci di renderci conto che appaghiamo solo ed esclusivamente il nostro EGO! lo trovo molto infantile... I grandi della storia non hanno mai avuto l'esigenza di vestirsi in modo appariscente per attirare l'attenzione, perchè hanno capito quanto fosse superfluo... Questo periodo storico rockeggiante ci ha fatto credere che per essere di più noi stessi basta coprirci un po'... così ci esprimiamo meglio... sono tutte STRONZATE! Si diventa ciò che si è, ma non certo vestendosi da pankettoni o da darkettoni, così si compie un "gesto di ribellione in modo conformista", ci si "conforma" non ci si differenzia affatto... come ci si veste è secondario... se se ne fa una questione primaria si perde di vista l'importanza delle cose. Davvero si crede che vestirsi con paillettes e boa di struzzo mi renda più ME? sono idee da centro sociale, E chi le alimenta non si rende conto, forse, che lo fa per NARCISISMO... e qui torniamo al punto che ho espresso prima... io non metto in dubbio che gli omosessuali oggi in un paese come l'Italia, siano carenti di parecchi diritti... ma questo non vuol dire che trovi un modo efficace il manifestare come fanno al Pride... sono liberissimi di farlo e difatti lo hanno fatto... è un diritto che già hanno, e non serve ad aquisirne nessuno... non c'è alcun motivo per cui non lo debbano fare... ma è assolutamente inutile, quindi che ce ne si renda conto... e se l'unico diritto che si può aquisire è quello di entrare in banca e chiedere un mutuo vestiti da Zorro... personalmente avrei cose più importanti da fare e mi spiace che ci sia gente che non la pensa così... ci sono pregiudizi ben più radicati e ben più importanti da estirpare...
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blaterava Djar
alle 08:43 |
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04/06/2005 |
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Nei seimila anni di storia che conosciamo non c' è stata una società che non abbia in qualche modo discriminato gli omosessuali. L' organizzare annualmente una folkloristica sfilata di carri per la città servirà a cambiare le cose? Non si tratta piuttosto dell' espressione del narcisismo omosessuale? E non è forse anche uno dei tanti carrozzoni attorno a cui si muovono forti interessi economici e che fanno incassare soldi a qualcuno? Aumentare la visibilità di un fenomeno può certo contribuire a consolidare un' istanza e agevolare il suo assimilamento nella società, ma conta il modo in cui si decide di presentare questa istanza. Si vuole rivendicare il diritto di essere considerati “normali”? Allora perché presentarsi come “diversi” in una parata in “costume” da gay? Si vuole dunque forse rivendicare il diritto alla propria diversità e di conseguenza ottenere risultati a livello politico, ma sempre la storia ha dimostrato come la manifestazione non serva ad ottenere vittorie su questo piano, se non per effetti collaterali: Woodstock e il 68 non hanno fermato alcuna guerra, hanno cambiato alcune cose importanti ma non hanno ottenuto molti dei loro obiettivi primari; e che ne dite delle manifestazioni attuali per la pace?) La manifestazione è sempre lo sfogo del proprio rancore nei confronti di una diversa classe sociale! (Nietzsche, ma me l' ha detto Djar:)
Questo Post è Firmato: Djar e Deubandi
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blaterava Deubandi
alle 13:58 |
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04/06/2005 |
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Il gay Pride è una baracconata che serve a sfogare il narcisismo di chi vi partecipa, e non c'è nulla di male... se non fosse che vorrebbero farlo passare per una manifestazione a favore dei diritti degli omosessuali! Idea interessante! Per avere più diritti l'anno prossimo mi vestirò da Zorro e andrò in giro a cantare e a ballare insieme all'uomo ragno e a Superman! Il presidente capirà che sono serio e non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno!
Questo Post è Firmato: Djar e Deubandi
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blaterava Djar
alle 11:21 |
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03/06/2005 |
Per la serie: |
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blaterava Djar
alle 15:17 |
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01/06/2005 |
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Io ho scelto di stare bene; Io... ho scelto Dan-Up!
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blaterava Deubandi
alle 17:38 |
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| LA
CLASSIFICA DEI PIU' DURI |
Ed
eccola qui. La nostra prestigiosa CLASSIFICA DEI PIU'
DURI. Riuscirà mai qualcuno a battere il primato dell'elefante
che vola? |
- Dumbo
- Pingu
- Il camionista contromano
- Roberto (dei coltelli)
- L'uomo con i MoonBoot
- I coniglietti zinco-carbone
- Wyle E. Coyote
- Lo con il tronco in mano
- L'Omino degli Chevron
- "Sangue Freddo"
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| I
PiU' DETESTABILI DELLA TERRA |
Ok,
questa è una classifica che mi va di aprire stasera
perchè c'ho la luna storta. E' la classifica
di tutti quei personaggi che vorreste vedere morti dopo
lamenti e sofferenze.... |
- Kaori del Philadelphia
- Titty
- Nicholas Bradford
- Bip Bip
- Topolino
- L'omino dell'ottimismo
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In
effetti ci sarebbe da domandarselo. E se ve
ne state pentendo, questi sono i link per uscirne... |
Eriadan Il [mitico] Chinaski77 Io Jibril Mr. Aureliano Pan Shari (il giardino Zen)
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| DOWNLOAD
ATREP |
Visto
e considerato il tenore dei post di questo blog,
siete DAVVERO sicuri di volere scaricare qualcosa
da qui? |
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| NOI
STIAMO MESSI MALE, MA ANCHE VOI... |
| Sono passati di
qui *loading* pazzi |
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| CREDITI
E QUELLE ROBE LI' |
Questo
layout è stato fatto da me
alle 5 del mattino di una giornata allucinante.
Abbiatene cura e non prendete nulla senza prima
domandare, grazie. Non vi lamentate dicendo
che la risoluzione ottimale è la 1024x768.
Gli 800x600 è ora che comincino a cambiare
risoluzione e le risoluzioni superiori hanno
monitor troppo fighi perchè io me ne
preoccupi. |
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